Novità Nikon: D90 e Nikkor 18-105mm

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Nikon d90 fronte Mossa a sorpresa anche da parte di Nikon: poco meno di un mese prima dall'apertura Photokina 2008 e due anni dopo il rilascio della D80, ecco la D90. Non solo, a corredo anche una nuova ottica: l'AF-S DX Nikkor 18-105MM F/3.5-5.6G ED VR.
La nuova reflex porta delle significative migliorie alla sua precedessora in corpo molto simile e si pone in cima alla gamma dei "pesi medi" della azienda giapponese.
Combina le caratteristiche di facilità ed immediatezza d'uso delle d40/60 e le funzioni avanzate della D80, naturalmente migliorandole. Il sensore in prima linea: 12.9 mpx (12.3 effettivi), CMOS di nuova produzione, che Nikon assicura offrire le stesse (superbe) prestazioni della D300 fino alla sensibilità di 6400 iso. Integra un sistema integrato di pulizia dalla polvere attraverso vibrazioni.
Della D300 (ma anche della D3 e D700) eredita il display da 3" con risoluzione di 920.000 px (risoluzione VGA RGB). Provato di persona, rende più facile capire la bontà di uno scatto (nitidezza, micromosso, rumore) con ingrandimenti minori. Di serie ormai la funzione Live View con messa a fuoco a rilevazione di contrasto (contrast detection).

Nikon D90 retro La D90 viene pubblicizzata come la prima ed unica reflex digitale a poter vantare la possibilità di girare filmati. Con risolune HD 720p (1280x720) e con uscita diretta HDMI. Se dunque il tormentone digitale dei mei scorsi è stato il "live view" ci si potrà aspettare nel prossimo futuro l'implementazione a tappeto del "movie mode".
Nuovo otturatore e raffica di scatto più performante: si passa dai 3 fps della D80 ai 4.5 fps. Leggermente migliorato anche il mirino che ora copre il 96% dell'area inquadrata. Aumentano anche le funzioni di ritocco dell'immagine "in camera".


Zoom AF-S DX Nikkor 18-105MM F/3.5-5.6G ED VR


Nikkor 18-105mm Questo zoom dalla notevole estensione focale e dal nome interminabile è proposto da Nikon in kit con la D90. E' utilizzabile solo su formato DX. Le caratteristische di solidità, velocità AF, uso di lenti speciali (ED) e schema ottico di moderna concezione lo posizionano nella fascia degli zoom standard dal costo medio ed adatto per un gran numero di utilizzi, dal paesaggio al riratto.
Appare come una versione ridotta del noto 18-200 f.3.5-5.6 VR II. La speranza è che nel tagliare le focali superiori le già discrete prestazioni di qualità d'immagine vengano incrementate. Un peccato però la lieve diminuzione della luminosità (che si attesta a 5.6 sui 105mm).
Dalla rassegna stampa ufficiale si legge che si adatta alla ripresa di edifici: questo fa sperare in una distorsione contenuta alle focali corte, punto debole del 18-200.

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