La città degli dei
Martedì 03 Giugno 2008
|
Scritto da Riccardo
La città degli dei
Novembre | Dicembre 2006 -Estados Unidos de México.
Area archeologica di Teotihuacán - Valle de Anahuac - Estado de México (MX)
"Gli dei si riunirono a Teotihuacán e si chiesero ansiosi chi sarebbe stato il nuovo Sole. Al buio era visibile solo il fuoco sacro (Huehueteotl), ancora tremante in seguito al recente caos. 'Qualcuno dovrà sacrificarsi e lanciarsi nel fuoco', gridarono 'solo allora ci sarà il Sole.' " (1)
L'intero impianto monumentale, più volte definito come la più magnificiente metropoli del nuovo mondo, rimane ancora oggi avvolto in fitti misteri che ne celano l'età, la funzione, la simbologia. I nomi dei monumenti sono spagnoli e ripresi dagli aztechi che si imbatterono in questo luogo la prima volta nel dodicesimo secolo d.c. e che assimilarono le leggende locali tramandate di generazione in generazione sulla mitologia, come quella secondo la quale le pietre di queste strutture vennero sistemate da giganti per trasformare gli uomini in dei.
In realtà il buio dell'oblio avvolge l'identità e le intenzioni degli antichi e meticolosi costruttori.
I restauri (2), che spesso si sono configurati come saccheggi dei preziosi materiali rinvenuti, più che aver portato alla luce la verità hanno alimentato una serie nutrita di teorie nell'ultimo secolo di cui molte fantastiche, alcune interessanti e con fondamenta solide.
Cio' che sorprende è l'utilizzo sopraffino della matematica, con la ricorrenza del ¶ per la costruzione delle geometrie, numero dal valore calcolato in occidente da Archimede, e ritenuto sconosciuto nel nuovo mondo fino all'arrivo degli europei, tanto da assumere in questo luogo un'aura di trascendenza.
Le relazioni dell'impianto con l'astronomia destano meraviglia, e alcune teorie, come quella di Harleston (3) , non trovano spiegazione se non ipotizzando conoscenze sul sistema solare da parte dei costruttori superiori a quelle acquisite dalla comunità internazionale a partire dal 1930.
Le similitudini geometriche, matematiche, astronomiche con le piramidi della piana di Giza in Egitto, sono anch'esse sorprendenti, e senza dubbio la grande quantità di coincidenze e casualità non altrimenti non spiegabili restituiscono a questo luogo un fascino unico che si respira non appena al cospetto di tale geometrica maestosità.
(1) Pre-Hispanic Gods of Mexico, cit., pp. 25-26
(2) I discussi restauri di Leopoldo Bartres, negli anni 10 del 1900, sotto la dittatura di Porfirio Diaz.
(3) La teoria venne presentata in occasione del Congresso Internazionale degli Americanisti nell'ottobre 1974.

| < Prec. | Succ. > |
|---|













Leggi e scrivi commenti